Aggiornato il 25/03/2022 by CedDgtno

COMODATO D’USO GRATUITO TRA PRIVATI ( O PARENTI NON CONVIVENTI )

E’ obbligatorio l’aggiornamento della carta di circolazione tramite tagliando adesivo con i dati dell’utilizzatore (uso esclusivo e personale) solo se il veicolo è dato in comodato d’uso gratuito (il comodato può essere scritto o verbale) per più di 30 giorni naturali e consecutivi.

L’ istanza redatta su modello denominato TT2119 deve essere presentata da chi prende in comodato il veicolo (comodatario) entro trenta giorni dal contratto di comodato (anche verbale) stipulato dopo il 3 novembre 2014.

I dati riportati sul mod.2119 devono essere quelli del comodatario avendo l’accortezza  di scrivere al punto (1) il termine “comodatario”.

Dichiarazione Sostitutiva di Atto di notorietà (art. 47, d.P.R. n. 445/2000) con la quale il comodante attesta di aver posto il veicolo nella disponibilità del comodatario, completa di fotocopia di un valido documento di identità o di riconoscimento del comodante stesso;

fotocopia di un valido documento di identità o di riconoscimento e fotocopia del codice fiscale del comodatario;

fotocopia carta di circolazione

L’accesso al sistema dei pagamenti potrà avvenire sia mediante il link www.portaledellautomobilista.it alla voce

Pagamento pratiche online PagoPAGUIDA PAGAMENTO

  • TARIFFA da UTILIZZARE – KM -( Versamento sul c./c. 9001 di Euro 10,20 + Versamenti sul c./c. 4028 di Euro 16 )

Nel caso in cui il comodante abbia la disponibilità del veicolo a titolo di leasing, bisogna aggiungere:

  • assenso scritto del locatore alla concessione in comodato a terzi, sottoscritto da persona fisica munita del potere di agire in nome e per conto della società di leasing;

Nel caso in cui il comodante abbia acquistato il veicolo con patto di riservato dominio, bisogna aggiungere:

  • assenso scritto del venditore alla concessione in comodato a terzi; se il venditore con patto di riservato dominio è una persona giuridica, l’assenso è sottoscritto da persona fisica munita del potere di agire in nome e per conto della persona giuridica stessa;

Se contestualmente all’ intestazione temporanea fosse necessario procedere ad un aggiornamento dei dati tecnici del veicolo, si dovrà provvedere al rilascio del duplicato della carta di circolazione, su istanza del comodatario, alla quale deve essere allegata:

  • la documentazione descritta

l’espressa autorizzazione del comodante a richiedere il rilascio del duplicato

Quando il veicolo rientra nella piena disponibilità dell’intestatario, in conseguenza della scadenza del comodato, l’intestatario può ottenere la cancellazione dell’annotazione del comodato mediante richiesta di duplicato della propria carta di circolazione

Se vi è stata rinuncia del comodatario prima della scadenza del contratto, l’intestatario allega alla istanza di duplicato la propria dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47, d.P.R. n. 445/2000) attestante detta circostanza.

A scadenza del comodato, ovvero prima della scadenza se il comodatario vi rinuncia restituendo il veicolo, l’intestatario può concedere il proprio veicolo in comodato ad un nuovo soggetto, il quale è tenuto a richiedere l’emissione del tagliando di aggiornamento.

Soggetti legittimati alla presentazione della domanda:

Diretto Interessato esibendo un documento di identità in corso di validità.

Persona delegata con documento di identità in corso di validità munita di DELEGA su carta semplice sottoscritta dal titolare della domanda più fotocopia del documento di identità del delegante in corso di validità; la suddetta delega deve essere presentata tanto al momento della presentazione della domanda quanto al momento del ritiro del documento richiesto.

Studio di Consulenza Automobilistica

 Se il richiedente non è in possesso di carta di identità italiana,l’identificazione può avvenire tramite documento di riconoscimento equipollente, rilasciato da una amministrazione dello Stato italiano o di altri Stati.

Se il documento è redatto in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana (tranne i casi in cui esistono esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali) redatta dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare e legalizzata in prefettura, ovvero da un traduttore e giurata innanzi al cancelliere giudiziario o notaio.